Around the World
Mettere radici dopo la fuga dalla guerra

La terra restituisce futuro alle donne © Annie Spratt - unsplash
In Repubblica Centrafricana, per centinaia di donne rifugiate in fuga dal conflitto in Sudan, "mettere radici" non è più soltanto una metafora. Grazie a un progetto promosso dall'UNHCR, le partecipanti coltivano terreni agricoli condivisi, producendo cibo, creando reddito e riconquistando autonomia. L'accesso alla terra diventa così uno strumento di emancipazione femminile: offre sicurezza alimentare, rafforza il ruolo delle donne nelle comunità ospitanti e restituisce dignità a chi ha perso tutto. In un mondo segnato da guerre e migrazioni forzate, la possibilità di coltivare un campo significa anche coltivare speranza, stabilità e appartenenza. Per molte di loro, le nuove radici non cancellano il passato, ma rappresentano il primo passo verso un futuro possibile.

